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Niente...tranne il sangue di Gesù!NOTHING BUT THE BLOOD OF JESUS
Words and Music by: Robert Lowry and William Doane, 1876
TRADUZIONE LETTERALE NON CREATA OD ADATTA ALLA PUBBLICA ESECUZIONE.
Per una traduzione fedele alla metrica del canto, si veda la raccolta "INNI DI LODE" edita da ADI-Media (canto n. 156)
What can wash away my sin?
[Cosa può lavare via il mio peccato?]
Nothing but the blood of Jesus; [niente, tranne il sangue di Gesù.]
What can make me whole again? [Cosa può rendermi di nuovo intero?]
Nothing but the blood of Jesus. [niente, tranne il sangue di Gesù.]
Oh! precious is the flow
[Oh, prezioso è il flusso]
That makes me white as snow;
[che mi rende bianco come la neve]
No other fount I know, [non conosco altra fonte,]
Nothing but the blood of Jesus. [tranne il sangue di Gesù]
For my pardon, this I see,
[Per il mio perdono vedo questo:]
Nothing but the blood of Jesus; [niente, tranne il sangue di Gesù]
For my cleansing this my plea, [Per la mia purificazione questa è la mia invocazione:]
Nothing but the blood of Jesus. [niente, tranne il sangue di Gesù]
Nothing can for sin atone,
[Niente può espiare il peccato,]
Nothing but the blood of Jesus; [niente, tranne il sangue di Gesù]
Naught of good that I have done,
[nulla di buono che io abbia fatto] Nothing but the blood of Jesus.[niente, tranne il sangue di Gesù] This is all my hope and peace,
[Questa è tutta la mia speranza e pace]
Nothing but the blood of Jesus; [niente, tranne il sangue di Gesù]
This is all my righteousness, [questa è tutta la mia giustizia]
Nothing but the blood of Jesus. [niente, tranne il sangue di Gesù]
Now by this I’ll overcome—
[Ora, per questo, trionferò]
Nothing but the blood of Jesus, [niente, tranne il sangue di Gesù]
Now by this I’ll reach my home— [Ora, per questo, raggiungerò la mia casa]
Nothing but the blood of Jesus. [niente, tranne il sangue di Gesù]
Glory! Glory! This I sing—
["Gloria! Gloria!", questo canto]
Nothing but the blood of Jesus, [niente, tranne il sangue di Gesù]
All my praise for this I bring— [Per questo porto tutta la mia lode]
Nothing but the blood of Jesus. [niente, tranne il sangue di Gesù]
"Senza spargimento di sangue, non c'è perdono" (Ebrei 9:22b) Salario o...dono?
"Il salario del peccato è la morte, ma il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù, nostro Signore" (Romani 6:23 NR)
Il versetto sopracitato parla da solo, ma vorrei provare lo stesso ad esaminarlo insieme con voi.
La parola "salario", mi fa venire in mente la retribuzione, lo stipendio, qualcosa dato in cambio di un servizio. In poche parole, il salario è frutto di quello che faccio, quindi, me lo guadagno. A questo punto, viene da dire, insieme con l'Ecclesiaste: "non c'è nulla di nuovo sotto il sole" (Ecclesiaste 1:9 NR) Ed è così, a prima vista, non sembra che abbiamo detto qualcosa di sensazionale: è normale che se io lavoro ottengo il salario, è uno scambio. Questo salario, però, è diverso. Rileggendo il verso appare la ditta che ci "provvede" il salario: il peccato. Cosa vuol dire questo, che noi "siamo la causa dei nostri mali"? Beh, alla luce di questo non mi sembra avventato rispondere affermativamente a questa domanda. Se il salario è qualcosa che si guadagna e viene dato dalla ditta per cui si lavora, allora, possiamo dire, di essere dipendenti del peccato. Sono, infatti, i dipendenti a ricevere il salario. La Parola di Dio ci dice che tutti abbiamo peccato, nessuno escluso. Dio, però ha deciso di venirci incontro. Egli sà che, per natura, siamo portati a sbagliare (peccare). La seconda parte del versetto parla di "dono". Il dono è qualcosa che io dò a qualcuno senza che egli abbia fatto qualcosa per guadagnarselo, glielo regalo. Quindi...Dio ci dona la vita eterna in Cristo Gesù! Come? Non bisogna fare niente? No! "Siete salvi mediante la fede; e ciò non viene da voi, ma è dono di Dio; né viene dalle opere, perché nessuno possa vantarsene" (Efesini 2:8, 9 CEI) "Ma io dico tutti i giorni tutte le preghiere comandate, faccio la carità, le opere buone, possibile che non mi serva a niente?" Se Dio ti dona la salvezza, perché vuoi guadagnartela con opere umane? E' buona cosa fare opere buone e caritatevoli, ma sta scritto nella Bibbia che la nostra giustizia davanti a Dio è come un panno sporco, che possiamo lavare solo con la fede nel sacrificio di Cristo Gesù sulla croce. Martin Luther disse: "Non si è salvati attraverso la fede e le opere, ma attraverso la fede che opera" Diffidate da chi dice che basta dire un certo numero di volte una preghiera, piuttosto che accendere qualche cero, piuttosto che passare sotto ad una porta o qualunque altra cosa che possa, in qualche modo, portarvi alla salvezza...o, meglio, che possa portarvi lontano dalla salvezza. LA SALVEZZA E' SOLO NEL NOME DI GESU'! Non devi fare niente per guadagnarla, è lì pronta per te. Gratis! Non indugiare, apri oggi il tuo cuore al Signore Gesù Cristo, diventa un figlio di Dio, acquista anche tu il diritto di chiamarLo: "Abbà! Padre!", inizia oggi stesso la tua relazione personale col Signore! Fidati...non te ne pentirai. "Provate e vedrete quanto il Signore è buono!" (Salmi 34:8a NR) Gesù non è una religione, Gesù è Dio e ti sta aspettando, che aspetti? "Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il Suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in Lui non perisca, ma abbia vita eterna." (Giovanni 3:16 NR) Che cos'è la salvezza
La salvezza, in generale, è "lo scampare ad un grave pericolo senza riportare danno"; questa parola deriva da un'altra molto antica, che vuol dire "incolumità". Gesù stesso fu chiamato "salvezza"; nel Vangelo di Luca si narra di un uomo timorato di Dio che, preso il piccolo Gesù fra le braccia, esclamò: "I miei occhi hanno visto la tua salvezza" (Luca 2:30). Cristo è la salvezza perché chi crede in Lui ottiene il perdono dei peccati e dunque consegue "la salvezza che è in Cristo Gesù, insieme alla gloria eterna" (2 Timoteo 2:10). A questo punto del discorso, inevitabilmente, si affacciano alla mente numerose domande. A quelle forse più ovvie si proverà a dare una risposta alla luce della Bibbia. Salvezza... da che cosa? Esiste un pericolo al quale ogni uomo è esposto e dal quale Dio lo vuole liberare? Alla maggioranza sembra proprio il contrario. Mai come ai nostri giorni vi è stato nel nostro Paese un benessere così diffuso, eppure mai vi è stata un'incidenza tanto alta di disagi psicologici. L'alto consumo di psicofarmaci è una prova inconfutabile di quanto si sta sostenendo. Se da un lato il giovane possiede tutto quello che potrebbe, in teoria, renderlo felice, dall'altro, l'uomo maturo soffre perché spesso ha alle spalle esperienze laceranti, come, ad esempio, un matrimonio fallito, che hanno lasciato il loro inconfondibile segno sull'anima. Il benessere, che negli anni passati sembrava la soluzione di ogni problema interiore, in pratica non fa altro che acuire uno stato di disagio ed insoddisfazione già esistente, sintomo di un male che la Bibbia chiama "peccato", il quale priva della comunione con Dio e quindi della serenità interiore: "Tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio" (Romani 3:23). Da questo stato, Dio salva per mezzo di Gesù: "Certa è quest'affermazione e degna di essere pienamente accettata: che Cristo Gesù è venuto nel mondo per salvare i peccatori" (1 Timoteo 1:15) Salvezza... perchè? Il versetto dell'epistola sopra citato definisce ogni uomo peccatore e, quindi, bisognoso della salvezza. Questo è già un buon motivo per rivolgersi subito a Dio e chiedere il Suo perdono. Vi sono comunque altre ragioni che è necessario prendere in considerazione. La prima riguarda l'eternità. Il fatto che Dio esiste ed è il Creatore comporta l'immortalità dell'anima. Dopo la morte non c'è il nulla, ma Dio! Un essere complesso ed affascinante come l'uomo non può definitivamente spegnersi in un attimo! L'anima, dopo la morte, comparirà dinanzi al Signore, ma riceverà la Sua approvazione? "Come è stabilito che gli uomini muoiano una volta sola, dopo di che viene il giudizio" (Ebrei 9:27). La seconda ragione riguarda il tempo. Nella Bibbia è contenuta una serie di promesse che illustra le conseguenze immediate della salvezza. Dio trasforma l'uomo interiormente, quest'opera è addirittura paragonata ad una nuova nascita: "In verità, in verità ti dico che se uno non è nato di nuovo non può vedere il regno di Dio" (Giovanni 3:3); come conseguenza di quest'esperienza, la pace e la serenità invadono il cuore: "Giustificati dunque per fede, abbiamo pace con Dio" (Romani 5:1), una nuova vita spirituale ravviva l'esistenza con i colori del cielo: "Non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me" (Galati 2:20). La libera scelta ad ognuno: continuare a vivere nell'insoddisfazione, oppure ricevere da Dio la gioia di vivere. Salvezza... come? Ottenere il perdono e la salvezza è semplice ed entusiasmante. "Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna" (Giovanni 3:16), Egli ha reso dunque ogni cosa molto semplice perché estremamente importante. "Chiunque crede in Lui...", la fede è il mezzo per ricevere la salvezza. La fede in Gesù quale Figlio di Dio, la seconda Persona della Trinità, il "nostro grande Dio e Salvatore, Cristo Gesù" (Tito 2:13). La fede in Gesù quale Salvatore di cui ogni uomo ha bisogno: Egli è "veramente il Salvatore del mondo" (Giovanni 4:42). La fede in Gesù quale Signore, che amorevolmente guida e sostiene la vita di chiunque si affida a Lui con fiducia: "Cristo Gesù, il Signore, così camminate in lui" (Colossesi 2:6). La fede nel cuore fa sgorgare dalle labbra una semplice preghiera: "Signore, salvami!" (Matteo 14:30). Il ladrone crocifisso insieme con Gesù, fra i dolori delle terribili ferite che gli erano state inferte, pregò: "Gesù, ricòrdati di me quando entrerai nel tuo regno!". Gesù gli rispose: "Io ti dico in verità che oggi tu sarai con me in paradiso" (Luca 23:42, 43). Che esempio incoraggiante per ogni uomo! Dio risponde immediatamente alla richiesta di perdono di chiunque. Caro lettore, ricorda: anche tu puoi pregare il Signore e scoprire che cos'è la salvezza perché oggi stesso Dio può salvare anche te! tratto dall'omonimo volantino evangelistico edito da ADI-Media L'arazzo
Nella sala comunale di una cittadina, fu esposto un grande arazzo; tutti quelli che l'avevano ammirato stupivano di tale bellezza. Questa notizia giunse alle orecchie di un uomo, che decise di recarsi ad osservare il capolavoro. Entrò nella sala. Era solo. In fondo c'era l'arazzo. Si avvicinò e non vide altro che una matassa di fili colorati disposti disordinatamente e senza alcun senso: era una cosa bruttissima a vedersi. L'uomo non potè fare a meno di pensare all'opinione positiva che la gente aveva dell'opera e, in cuor suo, rise di loro. Ad un tratto, giunse un altro uomo. Si avvicinò, osservò l'arazzo ed esclamò: "Ma è al contrario!". Girò il telo ed apparve uno splendido e radioso disegno: per scoprirlo bastava solo cambiare punto di vista.
A volte, anche noi vediamo solo le sofferenze, le sconfitte ed i problemi che la società ci offre, ma, se cambiamo punto di vista, possiamo vedere il dono di Dio: Gesù è morto per le nostre sofferenze, per le nostre sconfitte, per i nostri problemi, per portarli via da noi. Lui è venuto a portarci la vittoria su tutto questo, lo riesci a vedere? No? Prova a cambiare punto di vista!
"In tutte queste cose, noi siamo più che vincitori, in virtù di Colui che ci ha amati." (Romani 8:37)
Gesù disse: "Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi darò riposo." (Matteo 11:28) |
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