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    ... un'opera che non si ferma

     

    «In ogni cosa raccomandiamo noi stessi come servitori di Dio, con grande costanza nelle afflizioni, nelle necessità, nelle angustie, nelle percosse, nelle prigionie, nei tumulti, nelle fatiche, nelle veglie, nei digiuni; con purezza, con conoscenza, con pazienza, con bontà, con lo Spirito Santo, con amore sincero; con un parlare veritiero, con la potenza di Dio; con le armi della giustizia a destra e a sinistra; nella gloria e nell'umiliazione, nella buona e nella cattiva fama; considerati come impostori, eppure veritieri; come sconosciuti, eppure ben conosciuti; come moribondi, eppure eccoci viventi; come puniti, eppure non messi a morte; come afflitti, eppure sempre allegri; come poveri, eppure arricchendo molti; come non avendo nulla, eppure possedendo ogni cosa!» (2 Corinzi 6:1-10)

    Poco fa sono andato presso un'agenzia immobiliare della zona in cui abito. Avevamo, con i fratelli del Consiglio di Chiesa, visionato alcuni locali da poter adibire a locale di culto evangelico e, tra tutti, uno in particolare sembrava il più idoneo. Così abbiamo preparato tutti i documenti necessari al condominio sovrastante il locale per poterci conoscere meglio: la legge 22 novembre 1988 n. 517, il nostro credo e la nostra storia.

    Oggi, quando sono andato a chiedere notizie mi sono sentito dire: "L'amministratore ha deciso di non accettare che il vostro locale possa venire aperto perché ha paura di ritrovare dissensi in alcuni condomini". Insomma, senza fare un'assemblea condominiale (come si fa in genere in questi casi), ha deciso una persona perché, in tutto il palazzo, un paio di persone non sarebbero state d'accordo. L'agente immobiliare l'ha definito un episodio di "razzismo", io lo definisco di discriminazione dovuta alla "paura del nuovo", quindi non per cattiveria, ma per una sorta di protezione.

    Quando ho saputo questo fatto non mi sono arrabbiato, non ci sono riuscito, ho solo pensato: "Signore, rivelati!" e, trattenendo le lacrime, ho chiesto se c'era qualche altro locale disponibile. Nessuno.

    Sono tornato in macchina e ho iniziato a cercare il volto del Signore è stata una cosa meravigliosa, ero lì da solo e, non mi vergogno a dirlo, piangevo come un bambino, ma c'era qualcuno con me: Gesù era lì, era come se mi abbracciasse, come se mi sussurrasse di stare tranquillo perché Lui ha tutto nelle Sue mani, sa cosa è meglio.

    Inutile dirvi la gioia e la consolazione, quando ho acceso la radio, è partito un cantico il cui coro dice: "Sulla Tua Parola, oh Signore, le reti getterò e non temero perché ho fiducia in Te, Parola viva che mi dona nuova vita. La Tua Parola in me è salvezza, è lampada ai miei passi e mi guiderà per strade nuove che non vedo intorno a me, ma io confido in Te, Signor! Parola viva sei!"

    Il Signore mi stava parlando: a giugno inizierà la campagna evangelistica anche qui, che dopo un periodo di pausa, si concluderà con una giornata dedicata all'evangelizzazione tramite i culti all'aperto nella piazza principale del paese, e Lui in questo momendo, sta vangando, sta preparando la terra e noi, sulla Sua Parola, dobbiamo seminare e, come dice la Bibbia, anche se lo faremo con lacrime, mieteremo con grande gioia! Il mio Dio è meraviglioso!

    Forse quel locale non è quello che vuole Dio, forse ne vuole un altro, o forse il diavolo sta cercando di metterci i bastoni tra le ruote perché il Regno di Dio non si spanda. Noi, però, siamo qui, siamo stati salvati, possediamo ogni cosa, pur non avendo nulla, nel Signore e siamo pronti a dichiarare il Vangelo della grazia, della pace e della speranza. Il Signore è pronto a fare una cosa grande e, poiché l'ha promesso, la farà!

    Preparatevi a qualcosa di grande perché tutti vedranno e riconosceranno che Lui è Dio!

    Nel frattempo, io continuo a pregare che anche qui torni a splendere la luce del Vangelo e venga aperto un nuovo punto d'incontro, un'oasi aperta a tutti coloro che sono assetati e sono disposti a ricevere l'acqua della vita che Gesù ci dona.

    Oggi ho imparato una grande lezione: dove il nostro sguardo si ferma, dobbiamo iniziare a guardare con gli occhi della fede e vedremo grandi cose. Non importa quanti ostacoli sorgeranno sul nostro cammino: Colui che ha iniziato un'opera la porterà a termine e, se chiude una porta, spalancherà portoni!

    Mi viene in mente quello che disse un giorno un servo di Dio: "Satana, l'ostacolatore, può costruire una barriera attorno a noi, ma non potrà mai coprirci con un tetto per non farci guardare su".

     

    «Ma voi, siate forti, non vi lasciate indebolire le braccia, perché la vostra opera avrà la sua ricompensa.» (2 Cronache 15:7)

    «Mettetevi al lavoro! perché io sono con voi," dice il SIGNORE degli eserciti, "[...] Il mio Spirito è in mezzo a voi, non temete!" Così infatti parla il SIGNORE degli eserciti: "Ancora una volta, fra poco, io farò tremare i cieli e la terra, il mare e l'asciutto; farò tremare tutte le nazioni, le cose più preziose di tutte le nazioni affluiranno e io riempirò di gloria questa casa", dice il SIGNORE degli eserciti. [...] "La gloria di questa casa sarà più grande di quella della casa precedente", dice il SIGNORE degli eserciti. "In questo luogo io darò la pace", dice il SIGNORE degli eserciti» (Aggeo 2:4b-9)

    Preghiera

     

    L'anima mia è avvilita nella polvere;
    ravvivami secondo la tua parola.
    Ti ho confidato le mie vie, e tu m'hai risposto;
    insegnami i tuoi statuti.
    Fammi comprendere la via dei tuoi precetti,
    e io mediterò sui tuoi prodigi.
    L'anima mia, dal dolore, si consuma in lacrime;
    dammi sollievo con la tua parola.
    Tieni lontana da me la via della menzogna
    e, nella tua grazia, fammi comprendere la tua legge.
    Io ho scelto la via della fedeltà,
    ho posto i tuoi giudizi davanti ai miei occhi.
    Ho aderito ai tuoi statuti;
    o SIGNORE, non permettere che io sia confuso.
    Io correrò per la via dei tuoi comandamenti,
    perché mi hai allargato il cuore.

    Insegnami, o SIGNORE,
    la via dei tuoi statuti
    e io la seguirò sino alla fine.
    Dammi intelligenza e osserverò la tua legge;
    la praticherò con tutto il cuore.
    Guidami per il sentiero dei tuoi comandamenti,
    poiché in esso trovo la mia gioia.
    Inclina il mio cuore alle tue testimonianze
    e non alla cupidigia.
    Distogli gli occhi miei dal contemplare la vanità
    e fammi vivere nelle tue vie.
    Sii fedele alla parola data al tuo servo,
    perché si abbia timor di te.
    Allontana da me il disprezzo che mi avvilisce,
    perché i tuoi giudizi son buoni.
    Ecco, io desidero i tuoi precetti,
    ravvivami nella tua giustizia.

    (Estratto dal Salmo 119)