Profil de EdoardoLet all the earth see...PhotosBlogListesPlus ![]() | Aide |
|
|
Tenda Evangelica
IL GIORNO 13/09, LA RIUNIONE È ANTICIPATA ALLE ORE 18:00 CIRCA fai click sulla locandina per visualizzare la mappa Conferma la tua partecipazione facendo click qui!
Se non avessi Te
Anche la campagna evangelistica sotto la tenda si è conclusa. Mai come quest'anno quest'attività della nostra chiesa è stata provata. Il quarto giorno dall'inizio dei culti evangelistici è mancato a causa di un grave incidente un giovane della nostra comunità e la chiesa, distrutta dal dolore, si è stretta intorno al Suo Signore per chiederGli l'aiuto e il conforto necessario. La campagna è proseguita e il Signore ha benedetto grandemente, ha sparso il Suo Spirito, ha parlato ai nostri cuori consolandoli, ma, soprattutto, ha salvato delle anime. Ieri si sono tenuti i funerali di questo giovane cresciuto nella chiesa, che frequentava la Scuola Domenicale e faceva parte del gruppo giovanile. Il dolore e la commozione erano tangibili, ma la presenza e la consolazione di Dio lo sono stati ancora di più perché Lui è l'unico che può portare una parola di conforto ai nostri cuori che sia adatta e che sia quella di cui abbiamo bisogno, erano queste le parole del canto che il gruppo giovanile ha eseguito per dare conforto ai familiari e per annunciare ai presenti che solo quando ci si affida a Cristo si trova la forza necessaria per andare avanti reagendo con fede e dignità cristiana. Voglio riportare il cantico, il titolo è "SE NON AVESSI TE":
Se non avessi Te, in questo mondo, o mio Signore, cosa farei? Se non avessi Te, in questa vita mia, o mio Signore, dove sarei?
Chi mi potrebbe consolare nel dolor? Chi guiderebbe i miei passi con amor? Chi troverebbe, nelle prove, una parola di conforto per me?
Tu, solo Tu, luce dell'anima; Tu, solo Tu, speranza del mio cuor, resta con me, sempre vicino a me: cosa farei, Signor, se non avessi Te?
________ L'opera di evangelizzazione continua anche il mese di luglio, potrete trovare il nostro gazebo ogni sabato dalle ore 9 alle ore 21 circa ai giardini Falco, Genova Molassana. Veniteci a trovare! Evangelizzazione ... il progetto continua
Perdonate per questo silenzio negli ultimi giorni, ma per problemi alla linea, che, a detta del mio gestore telefonico, si prolungheranno per qualche settimana (se non mese), non sono riuscito ad aggiornare il blog con il resoconto della campagna evangelistica tenuta a Genova Bolzaneto. Ancora una volta, non posso far altro che essere grato al Signore per il privilegio che mi ha dato di partecipare attivamente all'opera di evangelizzazione attraverso il gazebo. Questo mese, a causa del maltempo e di problemi di salute, non ho potuto essere presente tutti i sabati, ma il Signore ha compiuto lo stesso l'opera (non siamo noi che facciamo la differenza, ma Lui). La mia preghiera è che ogni singolo volantino, ogni parola, ogni libretto, ogni Nuovo Testamento ed ogni Bibbia che abbiamo donato possano parlare ai cuori di quanti si dispongono e renderli partecipi del meraviglioso amore di Dio che si è fatto uomo, ha abitato per un tempo sulla terra, tra di noi, ed ha sofferto fino alla morte sulla croce, solo per permettere ad ogni essere umano di accedere direttamente a Lui senza bisogno di intermediari, terreni o celestiali che siano. Il prossimo mese saremo presenti, tutti i sabati, a Genova Pegli, in piazza Porticciolo, durante l'arco di tutta la giornata, e, a partire da sabato 14, a Busalla in via Vittorio Veneto sotto ai portici della Banca Carige, dalle ore 16,30 alle ore 19,30 circa e, dal 28 giugno, saremo presenti con una tensostruttura in piazza della Vittoria (area Vulcani) in cui terremo delle riunioni pubbliche ogni sera alle ore 20,00 e, durante il giorno, fratelli e sorelle della chiesa si alterneranno per ascoltare, offrire consulenza e presentare il messaggio evangelico a chi vorrà. Se vi va passateci a trovare, ne saremo onorati e felici. A presto! FAI CLICK SULLE IMMAGINI PER LE MAPPE
Salario o...dono?
"Il salario del peccato è la morte, ma il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù, nostro Signore" (Romani 6:23 NR)
Il versetto sopracitato parla da solo, ma vorrei provare lo stesso ad esaminarlo insieme con voi.
La parola "salario", mi fa venire in mente la retribuzione, lo stipendio, qualcosa dato in cambio di un servizio. In poche parole, il salario è frutto di quello che faccio, quindi, me lo guadagno. A questo punto, viene da dire, insieme con l'Ecclesiaste: "non c'è nulla di nuovo sotto il sole" (Ecclesiaste 1:9 NR) Ed è così, a prima vista, non sembra che abbiamo detto qualcosa di sensazionale: è normale che se io lavoro ottengo il salario, è uno scambio. Questo salario, però, è diverso. Rileggendo il verso appare la ditta che ci "provvede" il salario: il peccato. Cosa vuol dire questo, che noi "siamo la causa dei nostri mali"? Beh, alla luce di questo non mi sembra avventato rispondere affermativamente a questa domanda. Se il salario è qualcosa che si guadagna e viene dato dalla ditta per cui si lavora, allora, possiamo dire, di essere dipendenti del peccato. Sono, infatti, i dipendenti a ricevere il salario. La Parola di Dio ci dice che tutti abbiamo peccato, nessuno escluso. Dio, però ha deciso di venirci incontro. Egli sà che, per natura, siamo portati a sbagliare (peccare). La seconda parte del versetto parla di "dono". Il dono è qualcosa che io dò a qualcuno senza che egli abbia fatto qualcosa per guadagnarselo, glielo regalo. Quindi...Dio ci dona la vita eterna in Cristo Gesù! Come? Non bisogna fare niente? No! "Siete salvi mediante la fede; e ciò non viene da voi, ma è dono di Dio; né viene dalle opere, perché nessuno possa vantarsene" (Efesini 2:8, 9 CEI) "Ma io dico tutti i giorni tutte le preghiere comandate, faccio la carità, le opere buone, possibile che non mi serva a niente?" Se Dio ti dona la salvezza, perché vuoi guadagnartela con opere umane? E' buona cosa fare opere buone e caritatevoli, ma sta scritto nella Bibbia che la nostra giustizia davanti a Dio è come un panno sporco, che possiamo lavare solo con la fede nel sacrificio di Cristo Gesù sulla croce. Martin Luther disse: "Non si è salvati attraverso la fede e le opere, ma attraverso la fede che opera" Diffidate da chi dice che basta dire un certo numero di volte una preghiera, piuttosto che accendere qualche cero, piuttosto che passare sotto ad una porta o qualunque altra cosa che possa, in qualche modo, portarvi alla salvezza...o, meglio, che possa portarvi lontano dalla salvezza. LA SALVEZZA E' SOLO NEL NOME DI GESU'! Non devi fare niente per guadagnarla, è lì pronta per te. Gratis! Non indugiare, apri oggi il tuo cuore al Signore Gesù Cristo, diventa un figlio di Dio, acquista anche tu il diritto di chiamarLo: "Abbà! Padre!", inizia oggi stesso la tua relazione personale col Signore! Fidati...non te ne pentirai. "Provate e vedrete quanto il Signore è buono!" (Salmi 34:8a NR) Gesù non è una religione, Gesù è Dio e ti sta aspettando, che aspetti? "Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il Suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in Lui non perisca, ma abbia vita eterna." (Giovanni 3:16 NR) Che cos'è la salvezza
La salvezza, in generale, è "lo scampare ad un grave pericolo senza riportare danno"; questa parola deriva da un'altra molto antica, che vuol dire "incolumità". Gesù stesso fu chiamato "salvezza"; nel Vangelo di Luca si narra di un uomo timorato di Dio che, preso il piccolo Gesù fra le braccia, esclamò: "I miei occhi hanno visto la tua salvezza" (Luca 2:30). Cristo è la salvezza perché chi crede in Lui ottiene il perdono dei peccati e dunque consegue "la salvezza che è in Cristo Gesù, insieme alla gloria eterna" (2 Timoteo 2:10). A questo punto del discorso, inevitabilmente, si affacciano alla mente numerose domande. A quelle forse più ovvie si proverà a dare una risposta alla luce della Bibbia. Salvezza... da che cosa? Esiste un pericolo al quale ogni uomo è esposto e dal quale Dio lo vuole liberare? Alla maggioranza sembra proprio il contrario. Mai come ai nostri giorni vi è stato nel nostro Paese un benessere così diffuso, eppure mai vi è stata un'incidenza tanto alta di disagi psicologici. L'alto consumo di psicofarmaci è una prova inconfutabile di quanto si sta sostenendo. Se da un lato il giovane possiede tutto quello che potrebbe, in teoria, renderlo felice, dall'altro, l'uomo maturo soffre perché spesso ha alle spalle esperienze laceranti, come, ad esempio, un matrimonio fallito, che hanno lasciato il loro inconfondibile segno sull'anima. Il benessere, che negli anni passati sembrava la soluzione di ogni problema interiore, in pratica non fa altro che acuire uno stato di disagio ed insoddisfazione già esistente, sintomo di un male che la Bibbia chiama "peccato", il quale priva della comunione con Dio e quindi della serenità interiore: "Tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio" (Romani 3:23). Da questo stato, Dio salva per mezzo di Gesù: "Certa è quest'affermazione e degna di essere pienamente accettata: che Cristo Gesù è venuto nel mondo per salvare i peccatori" (1 Timoteo 1:15) Salvezza... perchè? Il versetto dell'epistola sopra citato definisce ogni uomo peccatore e, quindi, bisognoso della salvezza. Questo è già un buon motivo per rivolgersi subito a Dio e chiedere il Suo perdono. Vi sono comunque altre ragioni che è necessario prendere in considerazione. La prima riguarda l'eternità. Il fatto che Dio esiste ed è il Creatore comporta l'immortalità dell'anima. Dopo la morte non c'è il nulla, ma Dio! Un essere complesso ed affascinante come l'uomo non può definitivamente spegnersi in un attimo! L'anima, dopo la morte, comparirà dinanzi al Signore, ma riceverà la Sua approvazione? "Come è stabilito che gli uomini muoiano una volta sola, dopo di che viene il giudizio" (Ebrei 9:27). La seconda ragione riguarda il tempo. Nella Bibbia è contenuta una serie di promesse che illustra le conseguenze immediate della salvezza. Dio trasforma l'uomo interiormente, quest'opera è addirittura paragonata ad una nuova nascita: "In verità, in verità ti dico che se uno non è nato di nuovo non può vedere il regno di Dio" (Giovanni 3:3); come conseguenza di quest'esperienza, la pace e la serenità invadono il cuore: "Giustificati dunque per fede, abbiamo pace con Dio" (Romani 5:1), una nuova vita spirituale ravviva l'esistenza con i colori del cielo: "Non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me" (Galati 2:20). La libera scelta ad ognuno: continuare a vivere nell'insoddisfazione, oppure ricevere da Dio la gioia di vivere. Salvezza... come? Ottenere il perdono e la salvezza è semplice ed entusiasmante. "Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna" (Giovanni 3:16), Egli ha reso dunque ogni cosa molto semplice perché estremamente importante. "Chiunque crede in Lui...", la fede è il mezzo per ricevere la salvezza. La fede in Gesù quale Figlio di Dio, la seconda Persona della Trinità, il "nostro grande Dio e Salvatore, Cristo Gesù" (Tito 2:13). La fede in Gesù quale Salvatore di cui ogni uomo ha bisogno: Egli è "veramente il Salvatore del mondo" (Giovanni 4:42). La fede in Gesù quale Signore, che amorevolmente guida e sostiene la vita di chiunque si affida a Lui con fiducia: "Cristo Gesù, il Signore, così camminate in lui" (Colossesi 2:6). La fede nel cuore fa sgorgare dalle labbra una semplice preghiera: "Signore, salvami!" (Matteo 14:30). Il ladrone crocifisso insieme con Gesù, fra i dolori delle terribili ferite che gli erano state inferte, pregò: "Gesù, ricòrdati di me quando entrerai nel tuo regno!". Gesù gli rispose: "Io ti dico in verità che oggi tu sarai con me in paradiso" (Luca 23:42, 43). Che esempio incoraggiante per ogni uomo! Dio risponde immediatamente alla richiesta di perdono di chiunque. Caro lettore, ricorda: anche tu puoi pregare il Signore e scoprire che cos'è la salvezza perché oggi stesso Dio può salvare anche te! tratto dall'omonimo volantino evangelistico edito da ADI-Media Anno nuovo...vita nuova
Queste parole spesso riecheggiano a cavallo tra la fine del vecchio anno e l'inizio di quello nuovo. Alcuni le pronunciano con un forte desiderio di cambiare, di dare una svolta alla loro squallida esistenza, dare una scossa, una marcia in più al proprio essere. Senza rendersene conto, tuttavia, nonostante i buoni propositi per il nuovo anno, ricadono negli stessi errori, rifanno le stesse cose che volevano gettarsi alle spalle: non cambia nulla. Se ti senti additato da queste poche parole, allora ho raggiunto il mio scopo: farti riflettere. Siamo in un nuovo anno e, anche tu, come molti vuoi una vita nuova, lasciarti alle spalle ciò che è stato e ricominciare dall'inizio, dimenticando ogni problema e preoccupazione. Un inno cristiano recita:
Ecco la risposta: desideravi una vita nuova e Gesù è pronto a donartela. Proprio così, non devi fare niente, non esiste opera buona che possa farti guadagnare la vita che Cristo dà perché vuole regalartela, sei disposto ad accettare questo regalo? Il Signore è lì, davanti a te; ha le mani tese in attesa che tu prenda il dono che è in esse e rimarrà lì finché ci sarà il tempo di accettare questo dono. Affrettati perché domani potrebbe essere troppo tardi!
Dio ti benedica e buon 2008! Piove!Sta piovendo intensamente, è una grande Pioggia.
Sei ancora in tempo per prenderla, sei ancora in tempo per ricevere la guarigione del tuo cuore.
Sei ancora in tempo per essere perdonato completamente da tutti i tuoi peccati!
Sei ancora in tempo per accettare Gesù come Tuo personale Salvatore e Signore!
Non importa se sei ricco o povero, forte o debole, il Signore ti ama così come sei!
"Non c'è qui né Giudeo né Greco; non c'è né schiavo né libero;
non c'è né maschio né femmina; perché voi tutti siete uno in Cristo Gesù."
(Galati 3,28)
La Pioggia del Signore non cadrà ancora per molto!
Affrettati!
Non aspettare domani, accogli adesso la gioia, l'amore, la pace e la serenità che il Signore Gesù Cristo ti sta offendo gratuitamente, prima che sia troppo tardi.
Vai a Lui perché ti ha amato per primo e talmente tanto da morire sulla croce per salvarti dalle tue malattie, dalle tue trasgressioni, dai tuoi peccati, dalla morte e...dall'inferno!
Dio ti ha tanto amato che ha donato il Suo Unico Figlio.
Egli si è compiaciuto di donare la vita eterna a chiunque crede in Lui!
Chi crede in Lui non è giudicato.
(cfr. Giovanni 3,16 e seguenti)
Il nostro scopo...Molte volte, per strada, durante alcune "campagne evangelistiche", ci è capitato di essere fermati da persone che ci hanno chiesto quanto veniamo pagati per stare tutto il giorno a proclamare il messaggio evangelico, anche in condizioni avverse, e, quando ricevono la risposta che il nostro è puro volontariato, ci fanno subito un'altra domanda: "Perché lo fate? Qual è il vostro scopo?" La nostra risposta? "Noi [...] non predichiamo noi stessi, ma Cristo Gesù quale Signore" (II Corinzi 4:5, NR) Il nostro scopo non è quello di fare proseliti o di riempire le nostre chiese. Il nostro scopo è quello di far sapere a tutti che l'unica Via che porta al cielo è Gesù, "non vi è infatti altro nome dato agli uomini sotto il cielo nel quale è stabilito che possiamo essere salvati." (Atti degli Apostoli 4:12, CEI) Non affidarti ad altri: sono, o sono stati, esseri umani come te, anche loro hanno, o hanno avuto, bisogno della salvezza nel Nome di Gesù. Vuoi andare in cielo? Vuoi avere la vita eterna? "Credi nel Signore Gesù e sarai salvato tu e la tua famiglia" (Atti degli Apostoli 16:31, NR) Lo ha fatto per te!
“Egli è stato trafitto a causa delle nostre trasgressioni, stroncato a causa delle nostre iniquità; il castigo, per cui abbiamo pace, è caduto su di Lui e mediante le Sue lividure noi siamo stati guariti. Noi tutti eravamo smarriti come pecore, ognuno di noi seguiva la propria via; ma il SIGNORE ha fatto ricadere su di Lui l'iniquità di noi tutti.” Sul duro legno della croce, Gesù si è caricato dei tuoi peccati, delle tue malattie, dei tuoi problemi, delle tue iniquità. Sei ancora convinto che Dio non sia interessato a te? Lui ama proprio te e lo ha dimostrato, potrai rimanere ancora indifferente? Il proprietario della casa viventeOgni casa ha una storia. La casa di questa storia era signorile, con una facciata alta ed elegante ed una scalinata davanti alla porta. La casa, purtroppo, apparteneva ad un proprietario incurante. Era ricco, ma sprecava i suoi soldi. Invece di pensare alla manutenzione della casa, rivolgeva tutta la sua attenzione a cenoni e sontuose feste da ballo. Venne il giorno, però, che non si poterono più fare feste perché il proprietario di quella casa era pieno di debiti. la casa non fu più verniciata ed il legno marcì. Il tetto cominciò a perdere. Il proprietario si trasferì e, dopo poco tempo, la casa divenne un rudere. Vennero degli uomini con assi e chiodi per sbarrare la bella porta e le finestre. Sulla facciata fu messo un cartello grande: "CASA INABITABILE". La gente evitava di avvicinarsi alla casa per paura di prendere una tegola in testa. Le finestre erano ormai soltanto dei buchi neri e l'aspetto dell'insieme era desolante. Un giorno passò un mediatore. Si mise a studiare la casa per un bel po' di tempo, come se volesse immaginarne l'aspetto originario. Dopo molte ricerche trovò il proprietario e gli chiese se la casa era in vendita. Il proprietario lo guardò con sospetto e gli disse: "Ti conviene costruire una casa nuova, quella è in rovina ed inoltre è coperta di debiti". "Ti darò io il denaro che ti serve", rispose il mediatore, "pagherò io quei debiti e, poi, ti farò abitare di nuovo in casa tua!". Il proprietario non poteva credere alle sue orecchie, così il contratto fu stipulato proprio con quelle condizioni vantaggiose. Il mediatore diventò il nuovo proprietario, pagò tutti i debiti. La casa fu interamente ricostruita ed il vecchio proprietario tornò ad abitarvi. Tutto era nuovo e perfino più bello di prima! La storia della casa è anche la storia di una vita. Una vita deteriorata, dichiarata "inabitabile": con tanti debiti e conti in sospeso, pronta per essere demolita. Ma poi passò Gesù Cristo, il Mediatore fra Dio e gli uomini. Nonostante tutto, se ne interessò comprò quella vita vecchia e decadente e ne fece qualcosa di completamente nuovo. La storia della casa può diventare la tua storia, se permetti a Gesù di essere il Proprietario della tua vita, se ti decidi a vivere per Lui. "Se dunque uno è in Cristo, egli è una nuova creatura; le cose vecchie sono passate: ecco, sono diventate nuove" (II Corinzi 5:17) tratto dall'omonimo volantino evangelistico edito da ADI-Media |
|
|