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Tradizione e fede
tratto da “La Parola giorno per giorno”, meditazione del 21 settembre 2009 © 2009 ADI-Media – www.adi-media.it
Tenda Evangelica
IL GIORNO 13/09, LA RIUNIONE È ANTICIPATA ALLE ORE 18:00 CIRCA fai click sulla locandina per visualizzare la mappa Conferma la tua partecipazione facendo click qui!
Perché sono un Pentecostale
tratto da “Risveglio Pentecostale”, marzo 1960
Il concetto di monoteismo nell’antichità
Il concetto di monoteismo nell'antichitàmonoteismo e politeismo alla luce dell'antropologia e dell'archeologia
Testi sacri e antiche religioni 1. Nel libro della Genesi Dio è chiamato con due nomi: "Elohim" e "Yahweh". "Elohim" è il plurale di "El" (l'equivalente italiano di "Dio"). Questo plurale ebraico indica, di fatto, "più di due". Letteralmente si traduce "Dii", eppure nella Bibbia è sempre accompagnato dal verbo al singolare. Già in Genesi 1:1 si legge che nel principio "Elohim (i Dii) creò i cieli e la terra" (Gen. 1:1) e non "crearono" i cieli e la terra. Questo nome viene usato per sottintendere fin dal principio la Trinità (Padre, Figlio, Spirito Santo, tre Persone ma al tempo stesso un unico Dio). 2. Gli "dèi" dei popoli antichi erano conosciuti con molti nomi, dunque la base dell'Ipotesi Documentaria (JEDP), analizzata in questa serie, è priva di fondamento. 3. Il monoteismo era conosciuto già in tempi antichissimi. Il Libro egiziano dei Morti dimostra che il popolo d'Egitto originariamente credeva in un unico grande Dio e non in molti. Col passare del tempo gli attributi del vero Dio cominciarono ad essere attribuiti a nuove divinità, e in tal modo si sviluppò il politeismo. 4. Questo punto è stato ben documentato, specialmente dal famoso egittologo Sir Wallis Budge nel suo libro "Il Libro dei Morti". Ecco alcune affermazioni tratte dal libro, selezionate dal Papiro di Ani; si tratta di una lode al: "Signore dei cieli... Signore della verità... Creatore degli uomini e degli animali... Sovrano del mondo, il potente valoroso... Colui che ha steso i cieli e ha fondato la terra... Signore dell'eternità... Creatore della luce... Egli ascolta la preghiera dell'oppresso, è misericordioso verso chi Lo invoca, libera il misero dall'oppressore... Egli è il Signore della conoscenza, e la Saggezza procede dalla sua bocca. Egli crea l'erba verde di cui vivono gli armenti. Egli crea i pesci affinché abitino i fiumi, e i volatili piumati nel cielo... Gloria a Te, o Creatore di tutte queste cose, Tu che sei L'UNICO." (pp. 108-110) 5. Wallis Budge spiega: "In seguito alla lettura di questi estratti è impossibile non concludere che le idee degli antichi egizi su Dio erano di carattere molto elevato, ed è chiaro che essi avevano presente una distinzione ben netta tra Dio e gli "dèi"... Qui abbiamo un Unico Dio che non era stato creato, sussisteva da solo ed era onnipotente, e che aveva creato l'universo." (pp. 113,114) 6. Budge vede il monoteismo come il credo originale del popolo egizio, che poi corrompendosi si trasformò in politeismo. Egli spiega in modo convincente che i vari attributi dell'unico Dio furono trasferiti nel tempo a delle divinità minori che il popolo si creò: "La religione egiziana non perse mai interamente l'elemento monoteistico da cui era partita" (p. 115). 7. Budge suggerisce una somiglianza al monoteismo degli Ebrei (p. 115). Un crudo politeismo si sviluppò nella storia egiziana, portando un incremento del numero delle divinità. Questa è una conferma indiretta del fatto che si partì dal monoteismo, e non da "molti dèi". 8. Altri studiosi hanno sostenuto le tesi di Budge. Qualche esempio si trova anche nel suo libro: "In seguito ai loro studi sui testi egiziani, molti egittologi del passato - come Champollion-Figeac, de Rouge, Pierret e Brugsch - giunsero alla conclusione che gli abitanti della Valle del Nilo, fin dai tempi antichi, credevano nell'esistenza di un unico Dio, senza nome, incomprensibile ed eterno." (p. 105) 9. Il famoso egittologo Sir Flinders Petrie sosteneva queste conclusioni. In "La Religione dell'Antico Egitto" (ed. Constable) scriveva: "Nelle religioni e teologie antiche vi sono diverse classi di dèi. Alcuni, come i moderni Indù, si compiacciono di una profusione di dèi e dèe che aumentano continuamente. Altri... non cercano di servire grandi dèi, ma si rivolgono a un esercito di spiriti animistici, demoni, o comunque li si voglia chiamare... Ma tutta la nostra conoscenza sulle posizioni originarie e sulla natura dei grandi dèi dimostra che essi si trovavano in una posizione completamente diversa da quella di questa moltitudine di spiriti. Se il concetto di un solo dio fosse solo un'evoluzione dall'adorazione di questa moltitudine di spiriti, dovremmo poter costatare che l'adorazione di molti dèi precede l'adorazione di un unico dio... Ciò che in realtà troviamo è che il monoteismo è la prima posizione teologica di cui si abbia notizia... Ovunque riusciamo a far risalire il politeismo alle sue fasi iniziali, scopriamo che esso è risultato da combinazioni di monoteismo. In Egitto anche Osiride, Iside e Oro, così noti come triade, si trovano inizialmente come unità separate in luoghi separati: Iside è una dèa vergine, e Oro è un dio solo. Ogni città sembra aver avuto un solo dio, al quale col tempo furono aggiunti altri. Allo stesso modo, le città babilonesi avevano ciascuna il loro dio supremo; la combinazione di questi e la loro alterazione in modo da coesistere in gruppi quando le case furono unite politicamente, dimostra che in principio ciascuno aveva una singola divinità" (monoteismo). Anche gli altri popoli erano monoteisti 10. Anche altri popoli erano originariamente monoteisti; conoscevano un solo vero Dio. Il Dr. Arthur C. Custance scrisse una serie di documenti (The Doorway Papers); in uno di essi (n. 34) egli dimostra che questa era la situazione di molti popoli, contrariamente all'opinione di diversi studiosi. 11. Il Dr. Custance fa il punto dell'esame della storia delle civiltà antiche da parte dei primi studiosi: "...si trovarono davanti a un numero incredibile di dèi e dèe e di altre potenze spirituali minori che sembravano essere continuamente in guerra l'una con l'altra ed erano per la maggior parte estremamente distruttive." Nello stesso contesto aggiunge: "Mentre tavolette sempre più antiche venivano rinvenute e riportate alla luce, e le capacità di decifrarle aumentava, l'idea iniziale di un diffuso politeismo cominciò a sgretolarsi e ad essere rimpiazzata da qualcosa di più simile a una gerarchia di esseri spirituali organizzati in una sorta di corte con un unico Essere Supremo che le governava." (p. 3) Il monoteismo ha preceduto il politeismo 12. Il Dr. Custance cita anche altri studiosi; ad esempio, cita Stephen Langdon di Oxford il quale scrisse (in Semitic Mythology, Vol. V, serie Amer., p.xviii): "Può risultarmi difficile far accettare la conclusione che tanto nella religione dei Sumeri quanto in quella dei Semiti, il monoteismo ha preceduto il politeismo..." 13. Langdon sapeva bene che le sue conclusioni sarebbero state rigettate dall'estabilishment ateo. Egli continuò: "La dimostrazione e i motivi per questa conclusione, così contraria alle idee attualmente accettate, sono state rese meticolosamente e con la percezione di un criticismo avverso. Si tratta, io credo, della conclusione della conoscenza e non di un audace preconcetto." 14. Langdon era convinto che il monoteismo aveva preceduto il politeismo. Egli precisò questo punto molto chiaramente: "E' mia opinione che la storia delle più antiche civilizzazioni umane sia un rapido declino dal monoteismo a un politeismo estremo e al culto diffuso di spiriti demoniaci. E' in un senso molto reale la storia della caduta dell'uomo." 15. Langdon continuò a sostenere quest'idea, e lo presentò nuovamente, cinque anni dopo (in The Scotsman) scrivendo: "La storia della religione Sumera, che costituiva la più potente influenza culturale nel mondo antico, poteva essere tracciata mediante iscrizioni fotografiche fin quasi ai primissimi concetti religiosi dell'uomo. Le prove puntano inequivocabilmente a un monoteismo originario; le iscrizioni e i resti letterari delle più antiche popolazioni Semite indicano anche un monoteismo primitivo, e dunque l'origine totemica delle varie religioni Semitiche e di quella Ebraica è ora interamente screditata." Il culto di un solo Dio 16. Non tutti gli studiosi hanno accettato queste conclusioni, poiché si oppongono alle idee dell'estabilishment sull'evoluzione della religione. Comunque, rispondendo alle argomentazioni contrarie, il Dr. Custance ha dimostrato che nuovi scavi a Tell Asmar (Eshnunna), qualche miglio a sud della moderna Bagdad, hanno confermato le conclusioni di Langdon. 17. Il Dr. Custance cita anche altri studiosi. Uno è il Dr. Henry Frankfort, sul suo terzo referto preliminare sugli scavi: "Oltre ai risultati più tangibili, i nostri scavi hanno dimostrato un fatto nuovo, di cui gli studenti delle religioni babilonesi dovranno da ora in poi tenere conto. Abbiamo ottenuto, per la prima volta per quanto ne sappiamo, materiale religioso completo nella sua installazione sociale. Possediamo una quantità coerente di prove, drivate in quantità quasi uguali da un tempio e dalle case abitate da quelli che adoravano in quel tempio. Siamo così in grado di trarre conclusioni, che non sarebbe stato possibile trarre studiando i ritrovamenti da soli. Ad esempio, abbiamo scoperto che le rappresentazioni sui sigilli dei cilindri, che sono solitamente collegati a vari dèi, possono invece essere tutti fatti rientrare in un quadro coerente in cui un singolo dio è adorato in questo tempio e forma la figura centrale. Sembra, pertanto, che a questo punto i suoi vari attributi non venivano considerati come divinità separate nel panteon Sumero-Accadiano." 18. Queste conclusioni circa un antico monoteismo sono vere anche per altre culture. Il Dr. Custance cita da Max Muller, uno studioso tedesco che era "tra le autorità più conosciute di quest'area". In Lectures on the Science of Language, Muller scriveva: "La mitologia, che era la rovina del mondo antico, è in realtà una malattia del linguaggio. Un mito è una parola, ma una parola che, dall'essere un nome o un attributo, è passata a ricevere un'esistenza sostanziale. La maggior parte degli dèi pagani dei greci, dei romani, degli indù e di altri popoli, non sono altro che nomi poetici, cui gradualmente fu permesso di assumere una personalità divina mai contemplata dai loro ideatori originari." 19. "Eos era il nome dell'alba prima che 'diventasse' una dea, la moglie di Tithonos, il declinare del giorno. Fatum, o Fato, indicava originariamente quello che era stato detto dalla divinità; significava che ciò che era stato detto da Giove non poteva essere cambiato - neanche da Giove stesso. In seguito, il Fato divenne una potenza autonoma, persino più grande di Giove stesso." 20. "Zeus originariamente era il cielo luminoso, in sanscrito "Dyaus". Molte storie parlavano di lui come del dio supremo, e avevano un significato solo nell'indicare il cielo luminoso, il Danae antico, conservato da suo padre nella prigione buia dell'inverno." 21. "Nessuno dubita che Luna era semplicemente il nome della luna; allo stesso modo del nome Lucina, anch'esso derivato da lucere, cioè brillare. Anche Ecate era un antico nome per la luna, il femminile di Ekatos e di Ekatebolos, il sole lontano; e Pirra, l'Eva dei Greci, non era altro che un nome per la terra rossa, e in particolare Tessalia. 22. Il Dr. Custance afferma (p. 10): "Per quanto poco Muller abbia condiviso la visione Cristiana della storia spirituale dell'umanità, egli ha però ammesso liberamente: "Vi è un monoteismo che precede il politeismo dei Veda; e anche nell'invocazione degli innumerevoli dèi, il ricordo di un Dio, uno e infinito, appare dietro alla nebbia della fraseologia idolatra come il cielo blu che è nascosto dalle nuvole che passano." (Citato da: Storia della Letteratura Sanscrita)" Moderne tribù "primitive" così come i popoli antichi conoscono un solo Dio 23. Il Dr. Custance ha discusso del concetto di monoteismo in altre antiche culture. Lo spazio e il tempo ci impediscono di elaborarle tutte qui in dettaglio, ma egli lo ha fatto riguardo alla Cina, la Grecia, Roma, e il Medio Oriente (pp. 10-14). 24. Egli dichiara: "Le prove dimostrano che l'uomo ha cominciato dalla vera Luce e oggi la sua comprensione è sempre più ottenebrata. La prova di ciò tra le popolazioni primitive si trova in ogni angolo del mondo dove popolazioni simili esistono ancora o sono esistite in tempi recenti. E paradossalmente scopriamo che spesso, più primitivi sono, più semplice e più pura è la loro fede." Il Dr. Custance elabora queste argomentazioni con abbondanti prove, che toccano un ampio gruppo di popolazioni. I gruppi più antichi avevano una maggiore conoscenza di un'unico Dio 25. Le cosiddette popolazioni primitive avevano quest'idea di un solo grande Dio. Sempre il Dr. Custance afferma: "Senza dubbio la ricerca più interessante sul monoteismo dei popoli primitivi è quella di Wilhelm Schmidt. Sebbene l'opera consistesse originariamente di molti volumi in tedesco, nel 1930 fu pubblicata una traduzione in inglese condensata in un singolo volume." (Citato da: "The Origin and Growth of Religion: Facts and Theories", xvi, p. 302) 26. "Schmidt prima analizza la storia del pensiero sull'origine della religione e il suo sviluppo durante l'ultimo secolo. Egli indica brevemente che Herbert Spencer fu il primo a dare una interpretazione evoluzionistica della "religione", notando che in questo anticipò di sette anni Darwin, come dimostrato dal suo articolo, The Development Hypothesis, apparso in The Leader del 20 Marzo 1852." 27. "Sulla base delle prove attuali è ora chiaro che Spencer era completamente in errore. Spencer sosteneva che i popoli primitivi avevano cominciato ad adorare i loro antenati e che, mentre le civilizzazioni si sviluppavano, questi antenati si raggrupparono 'naturalmente' in gerarchie, le gerarchie divennero ranghi, e i ranghi più elevati furono considerati divinità." 28. E' dunque evidente che molti studiosi moderni sono in errore circa le loro idee sul monoteismo. E' venuto prima il monoteismo, non il politeismo. Il Dr. Custance sottolinea: "Ciò che Schmidt prova conclusivamente è che se le culture primitive vengono raggruppate sulla base del loro livello culturale e questi gruppi vengono sistemati in ordine ascendente, si trova che i gruppi più in basso hanno il concetto più puro di Dio... dai meri cacciatori ai pastori nomadi, ai coltivatori... si scopre fin dall'inizio una fede in un Essere Supremo che non ha né moglie né famiglia." 29. "Sotto di Lui e creati da Lui c'è la prima coppia da cui discende la tribù. Secondo Schmidt troviamo questa forma di credenza tra i Pigmei dell'Africa Centrale, gli Australiani del sud-est, gli abitanti del centro-nord della California, i primitivi Algonkins, ed entro certi limiti anche i Koryaka e gli Aimu." 30. "La falsità delle teorie di Spencer è qui dimostrata dal fatto che il culto degli antenati è sviluppato molto debolmente nelle più antiche culture, mentre una religione monoteistica vi si trova già in modo chiaro e inequivocabile... 31. In quanto all'animismo, si suppone che esso si sia sviluppato dall'idea che l'uomo ha un'anima, e che perciò tutte le cose viventi (incluse le piante) avrebbero un'anima o almeno una "realtà interiore". Così, teoricamente, l'uomo si sarebbe mosso lungo un percorso evoluzionistico dal credere che l'intero mondo degli spiriti era personale - arrivando all'animismo e al poli-demonismo (e al timore di demoni che andavano placati). 32. Nonostante i molti punti di vista contrari, le prove storiche e di altro tipo rigettano l'animismo come la religione "originaria", e indicano che il popolo Giudeo e altri oltre ai Cristiani hanno conosciuto l'unico e vero Dio. 33. Questa posizione è confermata anche dagli studi di uno scrittore moderno, Don Richardson. Nel suo libro "Eternity In Their Hearts" (ed. Regal Books, 1981), egli sfida la conclusione di studiosi come Huxley, Spencer, Tylor e altri: "Costoro avevano appassionatamente ridimensionato ogni pretesa sulle origini soprannaturali della religione. La religione, affermavano essi, si è evoluta mentalmente proprio come le forme biologiche si sono evolute fisicamente. Ma intanto, nel deserto Kalahari, nella foresta Ituri, e in mille altri luoghi, alcuni giovani antropologi stavano arrivando a interrogativi più profondi. Cominciarono a chiedere agli animisti: 'Cosa ne pensate, chi ha fatto il mondo?', ed erano sconvolti dal sentirsi rispondere, spesso con un sorriso felice, il nome di un unico Essere supremo che viveva in cielo. 'E' buono o cattivo?', era la consueta seconda domanda. "Buono, ovviamente", era immancabilmente la risposta. 34. Questo naturalmente contrasta con le idee che molti studiosi moderni si sono fatti. Ma, come Richardson dice: "Cominciarono a scoprire quello che migliaia di missionari avevano già scoperto per un centinaio di anni - che circa il 90% delle religioni popolari sono permeate da presupposizioni monoteistiche. Essi sapevano, naturalmente, che Huxley, Tylor e gli altri ne sarebbero stati delusi, per non dire imbarazzati. Alcuni ricercatori possono aver archiviato questo aspetto della loro ricerca per evitare di mettere in imbarazzo i loro "gran sacerdoti" della scienza. E in ogni caso, queste rivelazioni successive non trovarono posto nei primi libri di testo. Risultato: l'antropologia e il pubblico svilupparono un "punto cieco" collettivo! Andrew Lang rimase da solo a protestare contro la soppressione di questi dati contraddittori." 35. "Finalmente, nel 1920 il Dr. Wilhelm Schmidt, un austriaco, decise di compilare un elenco di "nomi dell'Onnipotente" che i ricercatori avevano scoperto in giro per il mondo. 36. "In esso egli rende omaggio a Andrew Lang prima di lui per aver - secondo le parole dell'antropologo Gordon Fraser - 'fatto conoscere al pubblico i fatti, in un tempo in cui era quasi un suicidio intellettuale osare opporsi alla dottrina dell'evoluzione e ai suoi gran sacerdoti'. Fraser stesso, oggi 82enne, ha passato gran parte della sua vita espandendo la ricerca di Lang e Schmidt. La trattazione completa di G. Foucart sul soggetto nell'Encyclopedia of Religion and Ethics conferma la conclusione di questi tre uomini: "La natura, il ruolo, e le caratteristiche di questo 'dio del cielo' universale può essere nascosta sotto le forme più diverse, ma egli è sempre riconoscibile in modo più o meno chiaro dagli storici delle religioni e sempre identico nella sua definizione essenziale... Il 'dio del cielo' ha regnato ovunque. Il suo regno copre ancora l'intero mondo civilizzato. Nessun motivo storico o proto-storico può essere assegnato come causa, né possono la migrazione delle razze o la diffusione dei miti e del folclore offrire la pur minima giustificazione dei fatti. L'universalità del 'dio del cielo' e l'uniformità delle sue caratteristiche essenziali sono la conseguenza logica dell'uniformità del sistema primitivo della cosmogonia." 37. Il Re Salomone lo disse in modo molto più conciso: "Dio ha perfino messo nei cuori degli uomini il pensiero dell'eternità"! (Ecclesiaste 3:11) 38. Richardson elabora i dati di tribù dopo tribù, dimostrando che c'erano inni la cui teologia era chiaramente coerente con la fede in un unico vero Dio. Eccone una selezione, dal popolo Karen di Burma: "Y'wa è eterno, la sua vita è lunga. 39. Queste persone si riferivano a Lui chiaramente come al Creatore. Un altro inno lo esaltava come tale: "Chi ha creato il mondo al principio? 40. Un altro inno ringrazia il Dio unico per la sua onnipotenza e onniscienza, pur riconoscendo una mancanza di relazione con Lui: "L'onnipotente è Y'wa; in Lui non abbiamo creduto. 41. Sembra quasi che queste persone conoscessero la narrazione della Bibbia sulla creazione. Richardson afferma: "La storia della caduta dell'uomo e del suo allontanamento da Dio secondo i Karen contiene paralleli incredibili con il capitolo 1 del libro della Genesi: Y'wa formò il mondo in principio. Le persone appartenenti al popolo Karen avevano "testardamente seguito la loro religione popolare nonostante gli incessanti tentativi dei birmani di farli diventare Buddisti"... ed essi aspettavano l'arrivo di un fratello bianco da tempi immemorabili, uno che gli avrebbe portato un Libro il cui autore era Y'wa il Dio supremo. 42. Richardson ha riportato molte altre notizie. I suoi scritti dovrebbero essere considerati in ogni seminario teologico e in ogni college biblico! Egli ha anche dimostrato come il termine greco Deos (Dio) ha attraversato alterazioni di pronuncia e alterazioni geografiche, diventando Deos in un'area, Deus in un'altra, e Theos in una terza area. Bastò un ulteriore passo per arrivare a Zeus, un "grande dio" della mitologia greca. I significati gradualmente cambiarono, ma il concetto originario può essere prontamente tracciato alla stessa fonte. 43. Richardson cita diverse famose autorità secolari per evidenziare come queste scoperte hanno "turbato gli evoluzionisti più di qualunque altro fenomeno culturale". Essi non capiscono perché "dei bigotti ignoranti eppur dotati di spirito pratico, possano insistere così fermamente che esiste un Dio vero che è il Creatore dell'umanità". 44. La teoria evoluzionistica si aggrappa all'idea che al concetto di un solo Essere Supremo si sia arrivati solo dopo essere passati, nel tempo, dalle credenze in dèi inferiori, feticci, e politeismo. Ora essi scoprono che le cosiddette tribù "primitive" hanno idee avanzate circa l'unico vero Dio - e dunque sul monoteismo! Ciò è stato imbarazzante per gli atei, che rigettano il concetto di un unico vero Dio: "Gli evoluzionisti, spiega Andrew Lang, sentivano che l'uomo non avrebbe mai postulato una gerarchia di dei, ad esempio, fino a quando ciò non gli fosse stato suggerito da un'analogia terrena - il sorgere di un'aristocrazia nella società umana! Neppure, essi dicevano, l'uomo avrebbe potuto "sognarsi" un Dio supremo, prima dell'evoluzione di un concetto chiamato monarchia nel governo umano! Dato che aristocrazie e monarchie non si trovano nelle cosiddette società "primitive", la teoria degli evoluzionisti ne usciva ridicolizzata, se le culture più semplici ovunque nel mondo si dimostravano piene di concetti altamente sviluppati di un Dio Supremo. E questo è esattamente ciò che queste culture "più semplici" hanno fatto, a migliaia!" 45. Un'ultima citazione da Richardson: "Ancora oggi, se chiedete agli antropologi secolari di commentare le origini e il significato delle presupposizioni monoteistiche nelle migliaia di religioni popolari, la loro risposta solitamente sarà: "Non sappiamo come il concetto abbia avuto origine né quale significato possa avere". Interessante! Ogni qualvolta le cosiddette menti "scientifiche" pensano di avere le prove per negare l'esistenza di Dio, non aspettano di trovare prove solide ma corrono subito a strombazzare - come fece Huxley - le implicazioni anti-religiose di quelle prove davanti al pubblico. Ma non appena una di quelle menti "scientifiche" si trovano davanti a qualcosa che dimostra l'esistenza di Dio, si applicano immediatamente a cercare una minima incoerenza nel discorso e la usano per giustificare il loro rigetto in blocco di tutte le prove." Grazie a Dio per il racconto ispirato della creazione - nel Libro di Dio, la Bibbia!
dal sito “Il cammino Cristiano”
Terremoto in Abruzzo – Aggiornamenti
POST IN COSTANTE AGGIORNAMENTO CON LE NUOVE NOTIZIE Inserisco, in ordine cronologico, le notizie pubblicate sul web riguardanti le ripercussioni nel mondo evangelico del tragico evento sismico abbattutosi su numerosi comuni dell’Abruzzo. Non inserisco quelle generali in quanto tutti possiamo accedervi senza problemi.
TG5 – intervista al frat. Loria, presidente delle Assemblee di Dio in ItaliaGalleria fotografica – da assembleedidio.orgVideo: Cristiani Oggi, speciale terremoto
L’Aquila, crollo e lutto per la chiesa ADI – da evangelici.net Comunicato dell’AEI sul terremoto in Abruzzo – da alleanzaevangelica.org Terremoto, L’Aquila: crollata la chiesa delle ADI – da ICN-News.com Terremoto: Gioventù in Missione a Pescara sta bene – da ICN-News.com Terremoto in Abruzzo – da assembleedidio.org Terremoto in Abruzzo. Il presidente delle ADI a fianco della locale comunità pentecostale – da ICN-News.com Terremoto in Abruzzo – da avventisti.it Terremoto in Abruzzo. La Chiesa Avventista apre sottoscrizione – da ICN-News.com Terremoto in Abruzzo. Nasce il Coordinamento Evangelico Emergenza Abruzzo – da ICN-News.com Earthquake strikes central Italy – da ag.org (Assemblies of God, USA) Aardbeving Italië – da vpe.nl (Chiese Pentecostali Unite, Olanda) Terremoto in Abruzzo. Iniziative della Chiesa dei Fratelli – da ICN-News.com Terremoto. La Federazione evangelica lancia una sottoscrizione – da fedevangelica.it Terremoto in Abruzzo. Un appello della Chiesa dei Fratelli – da ICN-News.com Terremoto in Abruzzo. Le Assemblee di Dio in Italia aprono sottoscrizione – da ICN-News.com Terremoto in Abruzzo. La solidarietà delle Assemblee di Dio americane – da ICN-News.com Terremoto in Abruzzo, Evangelici. Nascono un coordinamento ed un sito dedicato – da ICN-News.com Terremoto in Abruzzo. Il cordoglio e la solidarietà del mondo protestante internazionale – da ICN-News.com Terremoto, l’impegno degli evangelici – da evangelici.net Terremoto in Abruzzo. Gli Avventisti pronti per la fase di ricostruzione – da ICN-News.com Terremoto in Abruzzo, Evangelici. Unità di crisi presso la chiesa ADI – da ICN-News.com Terremoto in Abruzzo, Evangelici. Battisti, ospitalità per famiglia terremotata – da ICN-News.com Terremoto in Abruzzo. Primo giorno di attività del Coordinamento Evangelico – da ICN-News.com crc, uno “speciale” sul dramma abruzzese – da evangelici.net Terremoto in Abruzzo, Avventisti. Istituito servizio mensa per gli sfollati – da ICN-News.com Terremoto in Abruzzo, Evangelici. Mancano piatti, bicchieri e posate di plastica – da ICN-News.com Terremoto in Abruzzo, funerali. Gli evangelici chiedono il rispetto delle appartenenze religiose – da ICN-News.com Terremoto in Abruzzo, Evangelici. Da Milano un Tir di solidarietà – da ICN-News.com In mezzo al dramma – da evangelici.net Terremoto in Abruzzo. Cristo fa la differenza – da assembleedidio.org Emergenza terremoto. Un ringraziamento a quanti stanno offrendo con generosità – da assembleedidio.org Terremoto in Abruzzo, primo bilancio dell’AEI – da evangelici.net Quando il cuore trema – da assembleedidio.org
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Hanno detto …
tratto da "Il Messaggero"
"Così è della fede; se non ha opere, è per se stessa morta ... con le mie opere ti mostrerò la mia fede." (Giacomo 2:17, 18)
Nella foto, sullo sfondo, in bianco, i gazebo allestiti dalle "Assemblee di Dio in Italia". Fonte: www.skytg24.it
Tutto questo non per esaltare l'uomo, ma l'opera che Dio ha compiuto nei credenti nati di nuovo, un'opera dettata dall'amore, che ora viene condiviso gratuitamente con tutti coloro che hanno bisogno... tutto in onore e per esaltare il Nome di Gesù. È la Pasqua del Signore
Citazione:
Un giorno insieme ai terremotatiUn giorno insieme ai terremotatidi Davide Zappalàresoconto del 08/04/2009«È un continuo viavai di mezzi di soccorso: ambulanze, ruspe, camion della protezione civile, aiuti umanitari, semplici cittadini che vogliono rendersi utili alla causa... Sembra di essere in una città appena bombardata; i palazzi che non sono crollati, presentano oltre ad enormi crepe, buchi immensi, parti enormi di essi non ci sono più ed all'interno pericolanti all'infuori, si possono scorgere tutti i suppellettili che la gente non ha potuto portare con se mentre terrorizzata fuggiva abbandonando tutto. È una visione agghiacciante, e mentre con altri fratelli scarichiamo il nostro mezzo carico di generi alimentari, tutto attorno a me è cosi irreale tanto da chiedermi: "Ma cosa ci faccio qui?... Cosa è successo?" All'interno della ormai famosa "Piazza d'Armi" dove c'è la più grande tendopoli dell'Aquila che ospita migliaia e migliaia di sfollati, scorgo una grande tenda bianca con degli enormi striscioni con la dicitura "Chiese Cristiane Evangeliche delle Assemblee di Dio in Italia", ed il mio cuore si rianima un po'. Incontro il pastore dell'Aquila fratello Roberto Vella e sua moglie Marilena, incontro tanti fratelli sotto la tenda sopra i lettini (appena incontrati qualche giorno prima al nostro raduno giovanile a Montesilvano), non c'è bisogno di parole; solo un grande abbraccio e dopo momenti di commozione, grandi sorrisi, pacche sulle spalle e tanta voglia di aiutare, di essere di conforto per chi ci sta attorno, e soprattutto tanta voglia di far capire alla gente, che in mezzo a tanto a dolore il nostro Dio può donare serenità nell'animo! Occhi, centinaia di occhi che ti guardano, che parlano di una immane sofferenza, mani che ti stringono, abbracci che quasi ti soffocano, gente comune che non ha più nulla ma che desidera ringraziarti per lo sforzo, per il sostegno, per l'aiuto, e perché almeno in quel momento non si sentono abbandonati. In ultimo, Luigi una persona anziana, malata di alzhaimer, ospitato dentro la nostra tenda, la sorella Marilena mi chiama e mi dice: "fratello Davide vieni a darci una mano, dobbiamo lavare questa persona"... Sono momenti angoscianti in cui ti fai tante domande, Luigi si dimena, si dispera non vuole farsi né lavare, né toccare, ma alla fine in sei persone riusciamo a sistemarlo, mentre lui si calma, si addolcisce e si riaddormenta nella sua brandina come fosse un piccolo bambino... Dopo aver distribuito il pranzo, arriva il pomeriggio, scorgo il fratello Tonino, con la sua famiglia dentro la loro macchina, la moglie Valerina è invalida, curvata ormai dal peso delle tante malattie e dei tanti dolori sopportati, la figlia Ilda disperata perché hanno perso tutto, li chiamo e gli dico: "Stanotte vi porto a casa mia", ed ecco che i loro occhi spenti si illuminano e riprendono un minimo di vita! Niente foto, niente video perché dopo quello che ho visto non me la sento di entrare ed immortalare un dolore cosi grande, lascio quel posto insieme ai miei fratelli, dietro di me solo disperazione e forse rassegnazione, ma con la fiducia che la nostra tenda è li, che i miei fratelli sono li, che faranno di tutto per parlare di Gesù a chi soffre, cominciando, grazie all'aiuto della protezione civile che ci ha fornito una tenda, delle riunioni di culto proprio in mezzo ai terremotati... gloria a Dio! Stanco, riprendo la via di casa insieme al fratello Tonino ed alla sua famiglia, una volta arrivati, si rifocillano un po' dopo due giorni su una macchina, si rimettono in sesto, una cena calda, e poi tutti a letto, distrutti dalla stanchezza ma con la consapevolezza che Dio è con noi non ci ha abbandonati, Egli veglia sul Suo popolo. La notte arriva, le scosse si sentono, ma non c'è paura, c'è il Signore che ci conforta. In questo momento dopo una mattinata tra i comuni, la famiglia del fratello Tonino è al sicuro in un albergo di Montesilvano curata dal personale tra cui la dolcissima Daiana Mattioli, una ragazza credente che farà di tutto affinché il loro soggiorno li sia quanto più confortevole è possibile. Grazie Gesù, perché mi hai dato l'opportunità di toccare la sofferenza con mano, affinché io non dimentichi mai il tuo amore che ogni giorno mi soccorre! Pregate per noi qui in Abruzzo e che Dio vi benedica.
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In questi ultimi tempi, abbiamo assistito ad una sempre maggiore imposizione, da parte della chiesa, di leggi morali e, come spesso capita di fronte ad un’imposizione, si è venuta a creare una forte opposizione. Queste leggi morali imposte hanno portato l’opinione comune a vedere di cattivo occhio l’istituzione ecclesiastica, ma ancora di più hanno creato un’immagine distorta di Dio.
La Bibbia, che, in quanto Parola di Dio, è infallibile in ogni Sua parte (ogni suo critico è sempre stato smentito dalla Parola stessa) ci dice che Dio non approva, anzi aborrisce, certi comportamenti umani, che sono conseguenza del peccato insito in ciascuno di noi, ma non ci obbliga a fare quello che non vogliamo. In questo post, voglio trattare, senza pretese, alcuni dei temi più “scottanti” al centro del dibattito tra chiesa e laici: omosessualità, aborto, contraccezione e rapporti prematrimoniali. Nella Bibbia c’è un chiaro divieto solo per tre degli elementi che ho elencato.
Il primo divieto che troviamo nella Bibbia è quello di uccidere.
Se vogliamo, il termine “uccidere”, può essere tradotto in modo più specifico con “non commettere assassinio”: qui Dio, fa una chiara distinzione tra omicidio volontario e colposo; più avanti, infatti, indicherà come comportarsi nei confronti degli uni e degli altri. L’aborto è considerata omicidio e può essere colposo o volontario a seconda che lo stesso sia volontario o meno.
Approfondimenti: Bibbia e aborto - link Dottore, mi faccia morire (eutanasia) – link Guardami, osservami: voglio vivere - DVD
Il secondo divieto che troviamo nella Bibbia è quello di avere rapporti con persone dello stesso sesso.
La condanna del peccato dell’omosessualità è presente in tutta la Bibbia (Antico e Nuovo Testamento), ma la cosa particolare è che, mentre la chiesa tende a condannare gli omosessuali, la Bibbia annuncia che Dio odia il peccato, ma ama il peccatore. Davanti a Dio tutti i peccati sono uguali, non esistono i peccati mortali e quelli veniali: questa distinzione è stata creata dall’uomo e non ha fondamenti biblici; per la Bibbia “tutti hanno peccato e sono privi della grazia di Dio”. Ogni peccato conduce alla morte, non fisica, ma spirituale. La morte nella Bibbia significa “separazione da Dio”, vivere dissolutamente porta alla separazione eterna da Dio. Tornando a noi, lo scopo della chiesa non è quello di “puntare il dito” contro gli omosessuali, ma quello di annunciare la Buona Notizia della salvezza in Cristo Gesù. Nella prima lettera di Paolo ai Corinzi dopo la lista dei peccati che, se praticati e non presentati al Signore Gesù Cristo per essere lavati e cancellati, portano alla condanna eterna, l’apostolo aggiunge “E tali eravate alcuni di voi; ma siete stati lavati, siete stati santificati, siete stati giustificati nel nome del Signore Gesù Cristo e mediante lo Spirito del nostro Dio.” (1 Corinzi 6:11); questo significa che qualcuno ha trovato nella Chiesa un gruppo di persone pronte ad accoglierlo e a presentargli il messaggio del Vangelo e che non lo ha cacciato via, che ha scoperto che Dio lo amava nonostante il suo passato, che ha piegato le proprie ginocchia e aperto il proprio cuore chiedendo a Dio di perdonarlo, che è stato cambiato dalla grazia di Dio e che è diventato erede del Regno dei cieli. C’è da dire però, per amor di verità, che molti non accettano di essere avvicinati da Gesù, non accettano di essere visitati dalla grazia salvifica e che per questo sono destinati alla condanna eterna. Questo è valido per ogni peccato, infatti è scritto nella Bibbia che “il salario del peccato è la morte, ma il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù, nostro Signore.” (Romani 6:23) L’omosessualità davanti a Dio è una cosa abominevole che va contro il Suo disegno iniziale: “Ed egli [Gesù] rispose loro: «Non avete letto che il Creatore, da principio, li creò maschio e femmina e che disse: "Perciò l'uomo lascerà il padre e la madre, e si unirà con sua moglie, e i due saranno una sola carne?" Così non sono più due, ma una sola carne” (Matteo 19:4). Il Signore, tuttavia, è sempre pronto ad accogliere ognuno di noi tra le sue braccia amorevoli.
Approfondimenti: Sono stato liberato dall’omosessualità – link A domanda risponde vol. 2 – libro
La contraccezione e i rapporti matrimoniali
Questo è uno dei divieti imposti dalla chiesa e, al cui riguardo, la Bibbia si esprime molto chiaramente; per questo inserirò solo il passo biblico che parla della vita matrimoniale (fermo restando che i rapporti sessuali fuori dal matrimonio sono considerati fornicazione e quindi peccato. Leggi i versetti indicati nelle sezioni precedenti)
Approfondimenti: Non solo tabù – libro Una sola carne – libro Amicizia, fidanzamento, matrimonio – libro Passione & Purezza - libro
Concludendo, la Chiesa di Cristo, che non è un’istituzione temporale, ma l’insieme dei peccatori redenti dal sangue di Cristo, è chiamata ad avvertire gli uomini delle conseguenze del peccato, lasciando l’individuo libero di scegliere. Adesso sai che abortire, praticare l’omosessualità e tante altre pratiche morali discutibili è sbagliato agli occhi di Dio, sta a te scegliere: piacere agli uomini o a Dio, continuare a vivere nella monotonia e nella schiavitù del peccato o godere di una vita piena ed entusiasmante nella libertà che da lo Spirito Santo.
Per quanto riguarda la chiesa istituzionalizzata, essa non è nuova ad imporre divieti che, a volte si rivelano addirittura contrari alla Bibbia (celibato e divieto della carne in determinati giorni), leggi qui:
Approfondimenti: Le 100 domande per i cattolici di buona volontà – link Ma il Vangelo non dice così – libro Salario o dono? - link
Lo scopo di questo post non è quello di polemizzare, ma di esporre la verità, troppo spesso distorta e infangata proprio da quelli che dovrebbero portarla come una bandiera.
Dio ci benedica. L'influenza misteriosaÈ un tipico venerdì pomeriggio e stai guidando fino a casa tua. Alla radio, il notiziario da una notizia di poca importanza:in un paese lontano sono morte tre persone di un’influenza mai vista prima, ma tu non gli presti troppa attenzione. Lunedì: ti svegli e scopri che le vittime dell’influenza non sono più tre, ma trentamila. Trentamila persone morte tra le colline remote dell'India. Membri del controllo della Sanità degli Stati Uniti si recano in India per indagare. Martedì: la notizia acquista una primaria importanza su tutti media: l’epidemia si è diffusa anche in Pakista, in Iran ed in Afghanistan.I giornali la chiamano "L'influenza misteriosa" e si chiedono se possa esistere un modo per fermare la sua diffusione. L’Unione Europa annuncia la chiusura di ogni mezzo comunicativo da e per i paesi contagiati, ma poco dopo, viene rilasciata la notizia che in Francia, un uomo è stato ricoverato per l’influenza misteriosa ed è morto. Secondo i giornali, il virus ha un tempo d’incubazione pari a una settimana, dopodiché causa dolori terribili per quattro giorni fino a portare alla morte. Anche il governo degli Stati Uniti d’America attua i provvedimenti dell’Unione Europea per evitare il contagio, almeno finché non si trovi una cura. Il giorno seguente, un comunicato radio annuncia la morte di due donne a New York: sembra che tutto il mondo, ormai, sia contagiato. Gli scienziati continuano a cercare una cura, ma senza successo; finché, un’equipe medica riesce analizza ed ottiene il codice DNA del virus, trovando la cura: c’è bisogno di sangue puro, non infettato dal virus. Viene sparsa la notizia, rivolta a tutti coloro che non hanno contratto la malattia, di recarsi presso l’ospedale più vicino per fare degli esami del sangue. Decidi di andare insieme con la tua famiglia e ti chiedi cosa accadrà se questa soluzione dovesse fallire. Dopo aver fatto gli esami, un medico grida un nome: è quello del tuo figlio più piccolo. Si avvicina e fa per portarlo via, tu lo fermi, ma lui ti tranquillizza dicendoti che il sangue di tuo figlio è quello giusto. Poco dopo i medici escono dalla sala dove hanno portato tuo figlio soddisfatti ed annunciano che grazie a tuo figlio si è trovato il rimedio all’influenza misteriosa; poi si avvicina a te e a tua moglie e chiede di potervi parlare. Ti dice che non era stato previsto che il sangue sano potesse provenire da un bimbo e che quindi devi firmare alcune liberatorie; istintivamente chiedi quanto sangue dovranno chiedere e il dottore ripete che non era stato previsto che il sangue sano potesse provenire da un bimbo. Rifai la domanda. Il dottore ti guarda e dopo qualche secondo ti annuncia che dovranno usarlo tutto. A quel punto decidi di non firmare più, ma il medico ti ricorda che grazie a tuo figlio potrai salvare il mondo da una epidemia mortale. Chiedi se sarà possibile avere una trasfusione per il bambino, anche se sai già la risposta: solo tuo figlio ha il sangue puro, nessuno, te incluso, potrà donargli il proprio sangue per salvarlo. Il medico ti dice che se ci sarà la possibilità lo farà e ti richiede di firmare per la salvezza dell’umanità. Accetti in silenzio e firmi come per inerzia: non riesci a pensare ad altro che a tuo figlio. Ti portano dal bambino, che ti chiede che cosa sta succedendo. Ti accovacci davanti a lui lo guardi negli occhi, gli prendi la mano e gli dici quanto lo ami e quanto non vorresti che gli capitasse qualcosa di terribile, ma il dottore interrompe la vostra conversazione dicendo che bisogna fare presto. Mentre lo portano via il bambino grida: “Papà, perché mi abbandonate?”. La settimana successiva, al funerale di tuo figlio non c’è nessuno, alcuni sono a casa a dormire o guardare la partita di calcio, altri sono a fare una passeggiata e quelli che sono venuti, fanno finta di avere interesse per tuo figlio sfoggiando un sorriso ipocrita. Ti viene voglia di gridare a tutti che tuo figlio è morto per loro, ma sai che pochi ti ascolteranno e capiranno davvero. A volte è questo quello che Dio ci vuole dire: "Mio figlio è morto per voi, e non riuscite a capire quanto vi amò? È curioso vedere come è semplice per le persone rifiutare Dio, e dopo chiedersi perchè il mondo va di male in peggio. È curioso vedere come crediamo a quello che è scritto sul giornale, però contestiamo quello che è scritto sulla Bibbia. È curioso come ci sforziamo giorno dopo giorno accumulando beni terreni e non ci dedichiamo neanche un minuto a fare tesoro delle cose celestiali. È curioso come qualcuno dice: "Io credo in Dio", però con le sue azioni dimostra che segue altri scopi. RIFLETTIAMO! Riadattato da un'email ricevuta Autobus atei - “Come invocheranno Colui nel quale non hanno creduto?” (Romani 10:14)
Navigando nella rete ho scoperto un’iniziativa che prevede l’utilizzo di autobus pubblici per sponsorizzare un messaggio ateo: “There‘s probably no God. Now stop worrying and enjoy your life.” (Probabilmente Dio non esiste, quindi smettila di preoccuparti e goditi la vita). In Italia, mentre negli altri Paesi aderenti all’iniziativa viene lasciato il beneficio del dubbio, lo slogan sarà: “La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona è che non ne hai bisogno.” Nella Bibbia è scritto chiaramente e senza mezzi termini: “Lo stolto ha detto in cuor suo: «Non c'è Dio» … non c’è nessuno che faccia il bene” (Salmi 14 e 53). Non è mio scopo confutare le tesi degli atei (l’ateismo è esso stesso una fede), ma voglio semplicemente fare quello che fanno loro: non vergognarmi di quello che credo.
Non mi vergogno di dire che credo nel Dio disceso dal cielo, morto sulla croce per liberarmi dal peccato, guarirmi dalle malattie e darmi vita eterna;
---- OPZIONI NEWSLETTER: se non visualizzi il video, fai click qui Un prezzo altissimo
Al termine di una riunione evangelistica, un minatore andò dal noto pastore e scrittore inglese G. Campbell Morgan e gli disse: "Non mi ci vorrebbe nulla a credere che Dio può perdonare i miei peccati. Semplicemente non riesco ad accettare l’idea che tutto ciò che devo fare è credere in Lui. È troppo conveniente." Morgan gli chiese: "Hai lavorato oggi?", "Sì", replicò l’uomo, "ero in miniera”. "Quanto hai pagato per uscire da lì?", domando il pastore. "Nulla!", rispose il minatore, "sono semplicemente entrato nell’ascensore che mi ha portato in superficie". "Non avevi paura di porre la tua fiducia nell’ascensore? Non è troppo conveniente?", gli chiese Morgan, "Oh, no. L’uso è gratuito, ma alla compagnia è costato molto scavare il pozzo dell’ascensore e renderlo sicuro", ribadì il minatore. Subito la verità gli fu chiara. Il pastore gli aveva annunciato che la salvezza era gratuita, ma che Qualcun altro aveva pagato un prezzo altissimo per provvedergli la “via d’uscita” dagli abissi del peccato e salvare i trasgressori. Nel Vangelo leggiamo dell’agonia sofferta da Cristo mentre pregava nel giardino del Getsemani. Riguardando alla croce, contempliamo le atroci sofferenze patite da Gesù per il nostro riscatto: quale alto prezzo è stato pagato! Si può disprezzare un così gran dono?
tratto dal calendario “La Parola Giorno per Giorno 2008”, meditazione del 27 novembre 2008, ADI-Media
____ OPZIONI NEWSLETTER: se non visualizzi correttamente il post, fai click qui India: la fede evangelica tra fuoco e violenze
da CRISTIANI OGGI:
tratto da “CRISTIANI OGGI”, Quindicinale delle Chiese Cristiane Evangeliche “Assemblee di Dio in Italia”, n. 20, 16-31 ottobre 2008 Oggi è domenica - Chiesa perseguitata
Riflettiamo! Bibbiofonino
Riesci ad immaginare cosa succederebbe se noi trattassimo la Bibbia nel modo in cui trattiamo il nostro telefonino cellulare? ... se noi trasportassimo la Bibbia nella nostra 24 ore, nella borsetta, appesa alla cintura, o nel taschino della nostra giacca? ... se le dessimo un colpo d'occhio molte volte nella nostra giornata? ... se tornassimo sui nostri passi per cercarla, dopo averla dimenticata a casa o in ufficio? ... se l'utilizzassimo per mandare dei messaggi ai nostri amici? ... se la trattassimo come se non potessimo vivere senza di lei? ... se la regalassimo ai nostri figli, per essere sempre in contatto con loro? ... se la portassimo con noi in viaggio, nel caso in cui avessimo bisogno di aiuto? ... se la aprissimo immediatamente in caso di pericolo?
Contrariamente al cellulare, la Bibbia ha sempre 'campo'. Possiamo connetterci ed essere in contatto con Dio, in qualsiasi luogo (persino in alta montagna, o in mare aperto). Non dobbiamo preoccuparci della mancanza di credito, perché Gesù ha già pagato per sempre la ricarica, e i crediti sono illimitati. Ancora meglio: la comunicazione non viene mai interrotta, e la batteria è caricata per tutta una vita.
*NUMERI DA DIGITARE in caso di PERICOLO*:
- Se sei triste, componi * Giovanni 14 * - Se la gente mormora contro di te, componi * Salmo 27 * - Se sei innervosito o stressato, componi * Salmo 51 * (CEI, Salmo 50) - Se sei ansioso, componi * Matteo 6:19-24 * - Se sei in pericolo, componi * Salmo 63 * (CEI, Salmo 62) - Se la tua fede ha bisogno di essere fortificata, componi * Ebrei 11 * - Se ti senti solo e hai paura, componi * Salmo 22 * - Se sei duro e critico, componi * 1 Corinzi 13 * - Per conoscere il segreto della felicità, componi * Colossesi 3:12-17 * - Se ti senti triste e solo, componi * Romani 8:31-39 * - Se desideri la pace e il riposo, componi * Matteo 11:25-30 * - Se il mondo ti sembra più grande di Dio, componi * Salmo 90 * (CEI, Salmo 89)
Annota questi numeri nella tua agenda (magari in quella del tuo cellulare!). Forse, se ne farai uso, saranno importanti in alcuni momenti della tua vita! Ci sono momenti in cui è meglio avere un numero biblico da comporre (per trovare l'aiuto di Dio) che avere un numero di telefono da comporre (per Trovare l'aiuto di un uomo)!
(tratto da un'email che mi è arrivata) Un piano per te
Ho trovato questo video navigando sul web, tratto da un turno di campeggio, ed ho voluto postarlo. Spero possa essere edificante e di incoraggiamento per quanti hanno timore di consacrarsi di più al servizio del Signore.
UN PIANO PER TE Testo e Musica: Franco Marino Dall'album: "Il Cielo per me" (Sela)
Dio sa il tuo nome, ti conosce, sai? E, dal primo giorno che sei nato, Lui vede cosa fai! E, pensando a Te, Lui si domanda: "Se l'impegnerò, cosa risponderà?" Ti vorrei al Mio servizio!
Tu che sei lì nella comunità,, forse canti pure in mezzo ai giovani, non sei stanco lì nel banco?
al Tuo servizio ci sarò io! Io Ti amo, Signore mio! Manda me! Manda me! ------------------- Poi udii la voce del Signore che diceva: ISAIA 6:8 Servire il Re per piacerGli - Chiesa perseguitata
“Io soffro fino ad essere incatenato come un malfattore; ma la parola di Dio non è incatenata.Ecco perché sopporto ogni cosa per amor degli eletti, affinché anch'essi conseguano la salvezza che è in Cristo Gesù, insieme alla gloria eterna.” (2 Timoteo 2:9, 10)
A volte, Dio si serve di qualcosa che riteniamo malvagio per ricavarne qualcosa di buono. Il pastore missionario Manja Tamang sta imparando questa lezione mentre sconta una sentenza di 20 anni in prigione del Nepal per un crimine che non ha commesso. Manja serviva Cristo con tutto il cuore in un piccolo villaggio sulle montagne del Nepal come pastore ed evangelista. Un giorno, mentre stava svolgendo il suo lavoro ministeriale, fece una scoperta che avrebbe cambiato il suo campo di missione. Mentre stava camminando lungo un sentiero, trovò un cadavere. Manja riferì subito l'accaduto alla polizia. Un gruppo anticristiano che si opponeva all'opera di Manja trovò in questo avvenimento un'occasione per accusare Manja del crimine. Dopo alcuni giorni, la polizia arrestò Manja per quello che loro ritenevano un omicidio. Raccolsero “prove” da casa sua – vestiti che sostenevano appartenere alla vittima. Durante il processo di Manja, falsi testimoni giunsero da fuori città per deporre contro di lui. La vedova della vittima protestò, dicendo che Manja era innocente, ma la corte lo dichiarò colpevole e gli sentenziò venti anni di carcere. Tutto questo accadde nel 2000. I sostenitori di Manja combatterono contro la sentenza per due anni ed infine il suo caso fu sottoposto alla Corte Suprema. A dispetto di evidenti prove dell'innocenza di Manja, la Corte mantenne la sentenza. Manja rimase in prigione. "Ma la Parola di Dio non è incatenata”. Coloro che accusavano falsamente Manja, sperando di distruggere il suo ministerio, non ebbero successo. Rati, la moglie di Manja, rimase fedele a suo marito, visitandolo in prigione, pregando per lui e prendendosi cura dei loro due figli. Raggiunse la sua comunità col Vangelo, insegnando ai bambini, servendo in una squadra di evangelizzazione ad “ampio raggio” e lavorando col gruppo delle sorelle della sua chiesa. E Manja ha trovato un nuovo campo di missione. Mentre la separazione dalla sua famiglia è triste e l'ingiustizia che ha vissuta è scoraggiante, lui continua ad essere un testimone di Cristo. Lui crede che Dio è il Sovrano e che lui ha scelto, in qualità di servo di Dio, di essere messo in prigione. Dio ha benedetto l'opera di Manja. Adesso, egli tiene studi biblici per i carcerati che vogliono conoscere di più Gesù e più di trentacinque si sono convertiti al Signore, diventando Cristiani. Le guardie della prigione sono rimaste impressionate dalla persona di Manja e lo hanno nominato assistente medico della prigione. Egli ha anche completato un grado d'istruzione mentre era in casa di detenzione. Anche se per Manja sarebbe facile disperarsi e lasciarsi andare all'amarezza, ha scelto di sopportare ogni cosa con fiducia, fedeltà, speranza ed amore. Manja serve il Re per piacerGli.
Liberamente tradotto da "The Pleasure of My King". Tratto dal sito "Better than Life - Discovery House Publishers"
He knows my nameHe Knows My Name Words and Music by Tommy Walker LIBERA TRADUZIONE NON CREATA O ADATTA ALLA PUBBLICA ESECUZIONE Ho un Creatore, Lui conosce il mio nome, Ho un Padre, Lui conosce il mio nome,
“Prima di formarti nel grembo materno, ti conoscevo”
(Geremia 1:5a)
Una giornata storicaIl 6 settembre, come vi avevo accennato (usiamo un diminutivo ^__^ ), abbiamo tenuto una giornata all'insegna dell'evangelizzazione nella cittadina di Busalla (GE). Non era mai successo prima, che dalla piazza principale di questo paese, che conta poco più di 5000 abitanti, echeggiassero canti al Signore, lodi dal cuore, preghiere, momenti di adorazione e soprattutto la predicazione del messaggio biblico. Proprio questa novità ha catalizzato l'attenzione dei passanti, pedoni e non, ha bloccato letteralmente la località: i negozianti stavano sulla porta d'ingresso del proprio esercizio commerciale, gli utenti dell'ufficio postale stavano affacciati alle finestre, i clienti del bar adiacente cambiavano sedia per poter vedere meglio cosa stesse accadendo, tutti erano curiosi di sapere cosa stesse succedendo e tutti hanno ascoltato l'intera riunione, durata circa 30 minuti. Questo per la riunione mattutina. Ah, non vi ho detto un elemento fondamentale di questa giornata: si è verificato un miracolo. Le previsioni, fino alla mattina stessa, davano pioggia battente proprio su Busalla (monitoravo tramite un sito di previsioni via web in tempo reale), ma durante le riunioni le nuvole sembravano aprirsi su di noi lasciando passare dei caldi raggi solari. Insomma, durante i culti non c'è stata nemmeno una goccia d'acqua, ma un bel caldo! Dopo la riunione del mattino, abbiamo consumato un pasto, attraverso un "agape" fraterna, ai giardini pubblici di Casella, un paese a pochi chilometri da Busalla e lì ad evangelizzare sono stati i bambini che, mentre giocavano cantavano il coro "Dio è vivente" stupendo i passanti. Gesù aveva proprio ragione quando diceva che dobbiamo ritornare come bambini, quanta semplicità di cuore!
Ad ogni modo, alle 17:00 ci siamo ritrovati per il secondo culto e, con grande gioia, abbiamo trovato alcune panchine "monopolizzate" da alcuni abitanti del luogo, che non volevano "perdere la riunione"! Il Signore ha parlato ancora una volta attraverso la Sua Parola e molti, anche nel pomeriggio, si sono fermati ad ascoltare, la nostra preghiera è che quel seme sparso attraverso la predicazione della Parola di Dio possa far riflettere quanti hanno ascoltato, che lo Spirito Santo possa convincere i cuori di aver bisogno dell'amore di Gesù Cristo, unico vero Dio e Salvatore! Lui sta per tornare e il Suo desiderio è che tutta l'umanità possa essere trovata fedele in modo che possa portarla con Sé. La domanda del Signore risuona ancora e vuole essere un monito anche per te che stai leggendo: "Quando il Figlio dell'uomo verrà, troverà la fede sulla terra?" (Luca 18:8) Gesù ti sta chiedendo di avere fede in Lui, di accettarLo nel tuo cuore; Egli non sta chiedendo se troverà la religione sulla terra quando tornerà, ma se troverà la fede ... la differenza è enorme: la religione è un insieme di regole da seguire per giungere tramite le opere a sperare di essere salvati; la fede è la gioia di servire, amare e avere un rapporto personale con il Signore nella certezza della vita eterna.
Articolo tratto da “Risveglio Pentecostale” di Febbraio 2009:
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